Pancarré all’orzo


L’ultima volta che ho aperto una confezione di pancarré comprata al super, subito dopo aver ricevuto un sonoro schiaffone da un’odore intenso di alcool (???), mi sono detta: “sai che c’è? la prossima volta provo a farlo da me, con il lievito madre!” 😉 .
E così è stato! L’ultimo nato dalla Madre è questo bel pancarré all’orzo…perché all’orzo? Perché dall’idea del pane è sopraggiunto immediato il ricordo di un post sull’essiccazione, letto tempo fa sul blog della magica Doretta. Tra le tante magie da lei presentate c’erano delle bellissime fette biscottate, ad immagine e somiglianza delle loro cugine più famose (ma sicuramente meno salutari), ottenute essiccando proprio delle fette di pancarré tipo questo! Così ho pensato che se non ce lo divoriamo prima e dovesse asciugarsi un po’, questa sarà la fine che gli farò fare, non buttando via nulla! 😉
Quindi, decisa più che mai, per avere un’idea della procedura ho dato un sguardo alle varie ricette su internet (ce ne sono tante ma quasi tutte col lievito di birra), e prendendo spunti a destra e sinistra ho creato una mia ricetta con lievito madre.
Va bene, basta, non mi dilungo ulteriormente, ve lo presento, è lui:

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  • 300 g di farina Manitoba (io Molino Chiavazza)
  • 200 g di farina 0
  • 250 g di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 50 g di latte tiepido
  • 50 g di olio di semi
  • 150 g circa di acqua
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 6 cucchiaini di orzo solubile (se piace anche di più)

Ho messo nella planetaria il lievito sciolto nel latte con lo zucchero, e ho aggiunto le farine, l’olio, il sale e una parte dell’acqua. Man mano che il Ken impastava, versavo l’acqua poco per volta perché in base all’umidità dell’aria potrebbe volercene un pò di più o di meno della dose indicata.
Una volta pronto l’impasto l’ho diviso in due, ne ho rimesso una parte nella planetaria e vi ho versato l’orzo solubile, lasciandolo ad impastare fino ad aver incorporato tutto l’orzo in maniera uniforme: il panetto assumerà un colore scuro ed omogeneo.

A questo punto ho steso i due impasti separatamente, cercando di dargli una forma rettangolare; ho sovrapposto l’impasto all’orzo su quello bianco e ho iniziato ad arrotolare sul lato lungo; ho richiuso i lembi verso il basso e ho lasciato a lievitare in una forma per plumcake (oliata e infarinata) fino al raddoppio.

Infine ho cotto in forno ventilato preriscaldato a 220° i primi 10 minuti e abbassato a 200° gli ultimi 15 minuti.
Il risultato è un bel pane morbidissimo, leggero e saporito! Appena lo provo “biscottato” vi farò sapere…a prestissimo!!!

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28 thoughts on “Pancarré all’orzo

    • Dunque…per me è un mistero il lievito madre essiccato!!! Fai così: usa il lievito di birra 😀 … ah ah ah…mi piace vincere facile! No, davvero, dai…non scherzo! Sul lievito madre essiccato non so nulla, sto ancora sperimentando con quello fresco, a quello step ancora non sono arrivata!!!

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  1. Non compro il pancarrè se non in occasioni speciali perché il sentore di alcool che emana mi disgusta però amo l’orzo e le fette biscottate pertanto questa ricetta sarà mia molto presto….non ho però ancora osato con il lievito madre…quanto lievito di birra posso usare?
    a presto
    Silvia

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    • Benissimo! Allora se ripeti la ricetta mandami la foto che la pubblico nella sezione apposita 😉 naturalmente con link al tuo blog! Puoi usare tranquillamente il lievito di birra, prova prima con un panetto da 25 g di quello fresco o una bustina di quello secco (a lievitazione lenta però, non l’istantaneo). Se noti troppo sapore di lievito e non ti piace dovrebbe andar bene anche mezza dose per mezzo chilo di farina…Fammi sapere, ti raccomando! 🙂

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    • Ma dai!!! Ultimamente capita spesso anche a me. Penso di fare una determinata ricetta e magicamente…pufff…appare in uno dei blog che seguo!!! 😀
      Ah ah ah…attendo la nuova ricetta di papà Marco, anche perché questa cosa di arrotolare il pane mi è piaciuta molto!!! Ripeterò con nuove ricette 😉

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  2. Ciao, per caso mi sono imbattuta nel tuo blog e devo dire mi piace molto !!! Sapresti suggerirmi la dose per fare questa ricetta con il lievito di birra? Vorrei provare a farla, mi piace molto, ma non ho il lievito madre !! Fammi sapere se puoi grazie mille !!

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    • ciao Federica, che forte! Abbiamo anche lo stesso nome 🙂 Per quanto riguarda la ricetta, tieni conto che un panetto di lievito di birra fresco normalmente si usa per 1/2 kg di farina, anche se ho letto che può andar bene anche per 1 kg, lasciando lievitare più tempo…segui queste dosi in base al tempo che vuoi dare alla lievitazione e poi, se ti va, fammi sapere e mandami una foto del pane all’orzo, che la pubblico nella pagina apposita con link al tuo blog 😉 …presto vengo a farti anch’io una visitina, eh?!?

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  3. Ciao buongiorno,
    appena lo farò te lo invio, ho avuto un po’ di problemini con il mio vecchio cagnetto in questo mese, è stato poco bene, e ho completamente abbandonato il blog… a presto !!
    P.S.: grazie per le info ti aggiorno ! 😉

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  4. Salve volevo sapere se posso utilizzare l’orzo solubile anche nel fare il pane mescolato naturalmente con farina di frumento,visto che è stato utilizzato per fare le fette grazie

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