Paella de mariscos


La passione per la mia adorata Spagna riemerge, ogni tanto… la voglia di riassaporare i gusti che hanno fatto parte della mia vita, in quell’anno bellissimo trascorso in terra iberica ormai ben 18 anni fa, a volte si fa prepotente e ho bisogno di tornare indietro nel tempo anche solo attraverso il gusto e l’olfatto.
Inoltre si avvicina la primavera (in teoria, poi vediamo in pratica che succede) e trovo che questi colori mettano la stessa allegria dei campi in fiore!
Se poi avete in mente di fare una festa sarà un successo assicurato: servita così com’è nella sua stessa paellera…andrà a ruba tra grandi e piccini. Personalmente ho sempre ricevuto molti complimenti e mi è addirittura capitato che mi sia stato chiesto più volte di prepararla per cene di compleanno.
La “paella de mariscos” (paella con frutti di mare) porta sempre festa, quando la preparo a casa a Simon si illuminano gli occhi, si frega le mani e si lecca i baffi…e continua a mangiarne finché non ne vede la fine!
Il procedimento è un po’ lungo perché gli ingredienti vanno puliti, tagliati e cotti prima separatamente, ma il risultato è garantito e alla fine gusterete un delizioso piatto unico!
Per un’esperienza più esotica, potete gustarla come si fa comunemente in tutte le tavole delle case spagnole: rigorosamente dalla paellera posizionata al centro della tavola e ognuno affonda la propria posata direttamente da lì! Adoooroooo

  • riso q.b. (circa una tazza)
  • 20-25 cozze
  • 500 g di vongole (ben spurgate)
  • 12 gamberoni
  • una manciata di anelli di calamaro
  • 1 tazza di piselli surgelati
  • 1 cipolla piccola tritata
  • una manciata di prezzemolo tritato
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperone rosso (una parte tagliata a falde e un’altra a pezzettoni)
  • 2 pomodori maturi a pezzi o qualche cucchiaio di passata di pomodoro
  • 2 litri di brodo di gamberi (ne potrebbe avanzare ma meglio stare abbondanti)
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 1 bustina di miscela di spezie per paella
  • olio evo q.b.
  • sale se necessario

Premessa: la mia paella (la “padella” in cui si cucina questo piatto) ha diametro di cm 35, e le dosi che vi dò sono per almeno 6-8 persone.

Cominciamo a preparare il brodo: sgusciamo e puliamo 6 gamberoni, lasciamo la polpa da parte e mettiamo teste e carapaci a bollire in 2 litri d’acqua con dado vegetale.
Sciogliere la bustina di spezie nel brodo e tenerlo ben bollente.

Nella paellera o in una padella capiente, far rosolare in olio evo per qualche minuto a fuoco vivace l’aglio e il peperone rosso; mettere da parte (volendo a questo punto si possono rosolare anche altre verdure come ad esempio le zucchine).
Nello stesso olio far cuocere gli anelli di calamaro; mettere da parte.
Sempre nella stessa padella far saltare cozze e vongole fino a che non si schiudono appena i gusci, e mettere da parte. Pulirne una parte e lasciare l’altra con metà guscio a scopo decorativo.
Eliminare l’aglio, far soffriggere la cipolla e i pomodori (o la passata); buttare di nuovo in padella gli anelli di calamaro, aggiungere il riso e far tostare per qualche minuto.
Per usare la giusta quantità di riso procedete in questo modo: versate il riso lungo il diametro verticale e orizzontale della vostra padella, tracciando una croce. Se vi sembra poco aggiungetene uno o due pugnetti in più ma considerate che il riso si gonfia in cottura.
Dopo qualche minuto di tostatura, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco e fate evaporare, quindi aggiungete il brodo bollente fino a coprire a filo il riso, mescolate e lasciate cuocere, abbassando il fuoco (fiamma media).
Dopo circa 10-11 minuti di cottura aggiungere i piselli, le cozze, le vongole e i gamberi sgusciati e il prezzemolo tritato, mescolate velocemente (giusto per distribuire gli ingredienti un po’ ovunque) e mettete anche i gamberi interi.
Se serve, aggiungere il brodo di tanto in tanto, calcolando i tempi di cottura del riso; in media io lo metto altre 2-3 volte, tenendo sempre coperto a filo il riso e considerando che, anche se i chicchi rimanessero un po’ al dente a fine cottura, continueranno a cuocere ancora per un po’, dopo aver spento il fuoco.
Generalmente non aggiungo sale, il brodo conferisce già la giusta salatura, ma comunque è sempre bene assaggiare ed in caso aggiustare, quando si è quasi a fine cottura.
Lasciate sempre riposare la paella per 5 minuti coprendo con un canovaccio e infine gustatevela con un bel boccale di birra ghiacciata, un bicchiere di vino o meglio ancora di sangria!!!

¡Qué aproveche, muchachos!

Se volete provare anche la paella di carne e verdure, altrettanto buona, cliccate qui

 

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